mercoledì 12 novembre 2014

CaroIng: volando & volendo

Nonostante abbia solo otto anni la pupa grande è una gran sentenziatrice.
Lei crede di parlare normalmente. In realtà, sentenzia.
Dice cioè delle cose illuminanti, chiarificatrici, in grado di aprire gli occhi ai ciechi adulti che la circondano. In primis, io.

Domenica mi ha chiesto: "Mamma, ma esiste anche la scuola paterna?".
Lo spunto iniziale è l'esistenza della scuola materna dove va la pupa piccola.
Se esiste una scuola materna, ha pensato, esisterà anche una scuola paterna.

No, la scuola paterna non esiste. Esiste solo la scuola materna.
E perché esiste solo la scuola materna? mi sono domandata io. Mica solo le madri possono insegnare (se unisci scuola+materna è questo che ti viene in mente).
Anche i padri possono essere un'inesauribile fonte di verità, coccole, castighi, sorrisi, punizioni, dubbi, certezze, supposte e raccolte di vomito notturne.

Io non so voi, ma la mia riposta è no. La scuola paterna non esiste perché i padri non possono essere quell'inesauribile fonte. Ci sono delle eccezioni, naturalmente. Che, manco a dirlo, confermano però la regola.

Nel mio caso specifico poi, i padri non possono anche perché vivono a Modena, che sta vicinissimo a quell'altro paese che si chiama Millemiglia, frazione Didistanza.

Il dubbio è lecito: se abitasse con noi, quale sarebbe la percentuale di cambiamento?

Oggi piove e ho l'emicrania. Quindi non ho nessuna intenzione di rispondermi.

Diciamo solo che:
- mi sveglio ogni mattina alle 6,30 e per il solo fatto che un calzino manca all'appello io sono già in ritardo. Quando, come oggi, le pupe hanno sonno e non riescono ad alzarsi dal letto, io rischio l'infarto.
- ho prenotato il controllo nei per la pupa grande. Il giorno sbagliato e all'orario sbagliato, perché tu CaroIng sei in trasferta (in Germania suppongo ma ora non ricordo). Mi hai detto che stamattina me l'avevi detto. Quando? In quale punto del mio viaggio della speranza per arrivare fino in ufficio? In ogni caso, non cambia nulla: era scontato che ce la porterò io, che io prenderò permesso, che io farò un triplo salto carpiato per dribblare una conference call o la visita inaspettata del Cliente più Importante del Mondo in Azienda. 
- lunedì inizia catechismo e io ne approfitterò per cercare di carpire il trucco biblico della Trinità. IO in tre posti diversi, allo stesso momento. Catechismo, ufficio e studio dentistico (se rinasco una cosa sola voglio: una dentaturta perfetta). Non so come ne verrò fuori ma so che questo aspetto non viene contemplato nei corsi pre-parto (quando si pensa che la parte più difficile sia appunto il parto. No, non lo è).
- la stessa mattina dello stesso lunedì sarebbe stato disponibile l'oculista per la pupa piccola. Ho deciso che non è urgente e che almeno questa la posso rimandare. I sensi di colpa, quelli no. Si sono già abbarbicati su entrambe le spalle. E poi sto lì a domandarmi perché ho sempre mal di schiena...
- venerdì scorso ho visto un amico che non vedevo da tempo. Anche lui ora è padre. Sembra che lo stile sia quello. "Mah, sai, non è che io mi metta a giocare con il pupo sul tappeto con i Lego. Lo accompagno al parco, andiamo in giro. Per i lego, c'è sua madre". Già_  Lo stile mi sembra quello CaroIng. Magari potreste incontrarvi e ciarlare di quanto le amministrazioni comunali non dedichino abbastanza risorse alla manutenzione delle altalene.

Ah.Tra poco CaroIng è il tuo compleanno e forse ti sto preparando una sorpresa. O forse no.
Vado in trasferta.

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