mercoledì 8 ottobre 2014

CaroIng


Una cosa che da sempre mi angoscia è la mancanza di memoria. Memoria a breve e lungo termine, memoria storica, memoria di fatti antichi e recenti. Mi domando: come avrà fatto Daria Bignardi a scrivere il suo Non vi lascerò orfani? Ci vuole memoria e tanta. Ok, si possono fare ricerche, si può risalire al cognome dell'avo tramite Internet. Si può chiedere ai nonni (se li hai ancora). Ma il succo del discorso è sempre lo stesso: ci vuole una memoria di ferro. E se non ce l'hai, che fai? Ti annoti tutto? Come nel diario personale lucchettato di quando eri piccina? “Mi ha guardato per almeno mezzo secondo, ci giurerei”. Non si può. Per scrivere la vita ci vuole una vita. E allora mi sforzo di ricordare, di parlare dei ricordi, di segnarmi – almeno – le cose salienti.
Da quando le pupe sono nate tengo una sorta di “calendario delle date importanti”. Quando è nato il primo dentino, quando se ne è andato il ciuccio e a che età l'ha seguito il pannolino. E poi ho un altro libricino dove annoto le frasi che mi fanno tanto ridere, quelle per le quali mi sbellico ancora ora. Ad ex, la lety: “Mamma, facciamo le uova alla Coop?” Voleva dire alla coque.
A te CaroIng cerco di dire le cose importanti ogni giorno. Quelle che sono veramente importanti e anche quelle che mi fanno affondare nello sconforto nonostante importanti non siano. Ho il Master in questo...
Ma tante cose non te le dico. A parole non si può. Al cellulare, guidando, la mattina tanto meno.
Come faccio a spiegarti la faccia che ha la pupa piccola quando mi chiede quanto torna papà? Non posso. Così come non posso dirti che anche il marito della Maestra R è in trasferta fissa a mille chilometri di distanza e lei aveva gli occhioni lucidi quando ce l'ha detto l'altro giorno, all'uscita della scuola.
Sono dettagli, sfumature, precisazioni che si perdono lungo il filo del telefono, lungo i kilobyte delle mail.
E così ho deciso che li scriverò qui. Perché tu, CaroIng, nel leggere questi miei micro racconti ti senta un po' più a casa. E un po' più vicino a noi.

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