La festa di Halloween mi piace tanto.
Da piccola non sapevo neanche cosa fosse ma erano gli anni Settanta e
non conta, il consumismo non era che ai suoi inizi.
Sin dalle elementari sentivo però
l'esigenza di una festa “intermedia”, a metà strada tra la fine
della scuola e il Natale.
Qualcosa che mi aiutasse a capire
perché le foglie cadono, perché sui prati si stende la bruma e dove
nasce la malinconia.
Ora lo so.
Le foglie cadono perché anche gli
alberi si travestono.
E non potendo mettersi niente addosso,
si tolgono quel che hanno.
E so anche benissimo da dove nasce la
malinconia. Per me ha origine nel cambiamento e nella sua
ineluttabilità.
Non puoi trattenere il fiato fino a
diventare blu, non serve.
Mettere le sbarre alle finestre e i
lucchetti al cuore neanche.
Il tempo passa, le persone se ne vanno,
alcune si allontanano per sempre e quelle dannate rughe sono sempre
di più.
Davanti a casa nostra dimora una lunga
fila di tigli. Saranno una decina, tutti ordinati e impettiti.
Per me sono loro a scandire il passare
delle stagioni. Ora, ad esempio, sono una vera rottura perché,
appunto, si travestono a modo loro, facendo cadere foglie su foglie,
instancabilmente. E prima di entrare devi attraversare un tappeto giallo e maron.
Si vede che vogliono farsi trovare
pronti per Ognissanti.
A primavera so che la signora
antipatica del palazzo rosa romperà qualche ramo qua e là per poter
passare meglio, senza dover piegare la testa, non sia mai.
In inverno so che diventeranno
pericolosi, che prima di passare sotto ai tigli sarà bene scrollarli
un po' per non farsi un'improvvisa doccia di neve.
In estate so che le foglie saranno
ricoperte di puzzolentissimi insetti dagli escrementi appiccicosi e
che insieme alle bimbe potremo scoppiare le palline che vengon giù
dai rami.
Ho il mio Tigliorologio insomma.
Da una decina di anni a questa parte
festeggiamo Halloween con il nostro gruppetto di amici. Prima, tra di
noi, con fiumi di vino e pietanze dall'aspetto disgustoso. Ora, con i
nostri bimbi, con fiumi di latte, coca cola e quintali di dolcetti
caria-denti.
Sai qual è stato l'anno più bello per
me?
Quello in cui ci siamo travestiti da
Gomez e Morticia Addams. Secondo me, spaccavamo.
A te dona il doppiopetto e a me
l'aspetto da vampira e gli occhi bistrati di nero.
Ho chiesto alle pupe da cosa vorrebbero
travestirsi per Halloween.
La lety propende per la strega, un
classico intramontabile (di cui peraltro ho già tutto l'occorrente).
La cecy invece non ha voluto sentire
ragioni.
Io per Aulin (leggi: Halloween)
voglio essele una fatina, anzi, no una plicipessa.
Silenzio in
macchina. Io e lety non sappiamo come dirglielo.
Ehm, tesoro, ad Halloween ci si
veste di solito da mostri, streghe, vampiri...
Mostrri? Che mostrri? Come quelli che
sogno e che mi spaventano che poi vengo da te e piango?
…
Hai ragione pupa.
Vestiti da fatina.
La cecy non deve esorcizzare un bel
tubo. Non ad Aulin almeno.
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