martedì 21 ottobre 2014

CaroIng: il tempo vola. Come le foglie...


La festa di Halloween mi piace tanto. Da piccola non sapevo neanche cosa fosse ma erano gli anni Settanta e non conta, il consumismo non era che ai suoi inizi.
Sin dalle elementari sentivo però l'esigenza di una festa “intermedia”, a metà strada tra la fine della scuola e il Natale.
Qualcosa che mi aiutasse a capire perché le foglie cadono, perché sui prati si stende la bruma e dove nasce la malinconia.
Ora lo so.
Le foglie cadono perché anche gli alberi si travestono.
E non potendo mettersi niente addosso, si tolgono quel che hanno.
E so anche benissimo da dove nasce la malinconia. Per me ha origine nel cambiamento e nella sua ineluttabilità.
Non puoi trattenere il fiato fino a diventare blu, non serve.
Mettere le sbarre alle finestre e i lucchetti al cuore neanche.
Il tempo passa, le persone se ne vanno, alcune si allontanano per sempre e quelle dannate rughe sono sempre di più.

Davanti a casa nostra dimora una lunga fila di tigli. Saranno una decina, tutti ordinati e impettiti.
Per me sono loro a scandire il passare delle stagioni. Ora, ad esempio, sono una vera rottura perché, appunto, si travestono a modo loro, facendo cadere foglie su foglie, instancabilmente. E prima di entrare devi attraversare un tappeto giallo e maron.
Si vede che vogliono farsi trovare pronti per Ognissanti.
A primavera so che la signora antipatica del palazzo rosa romperà qualche ramo qua e là per poter passare meglio, senza dover piegare la testa, non sia mai.
In inverno so che diventeranno pericolosi, che prima di passare sotto ai tigli sarà bene scrollarli un po' per non farsi un'improvvisa doccia di neve.
In estate so che le foglie saranno ricoperte di puzzolentissimi insetti dagli escrementi appiccicosi e che insieme alle bimbe potremo scoppiare le palline che vengon giù dai rami.

Ho il mio Tigliorologio insomma.

Da una decina di anni a questa parte festeggiamo Halloween con il nostro gruppetto di amici. Prima, tra di noi, con fiumi di vino e pietanze dall'aspetto disgustoso. Ora, con i nostri bimbi, con fiumi di latte, coca cola e quintali di dolcetti caria-denti.
Sai qual è stato l'anno più bello per me?
Quello in cui ci siamo travestiti da Gomez e Morticia Addams. Secondo me, spaccavamo.
A te dona il doppiopetto e a me l'aspetto da vampira e gli occhi bistrati di nero.

Ho chiesto alle pupe da cosa vorrebbero travestirsi per Halloween.
La lety propende per la strega, un classico intramontabile (di cui peraltro ho già tutto l'occorrente).
La cecy invece non ha voluto sentire ragioni.
Io per Aulin (leggi: Halloween) voglio essele una fatina, anzi, no una plicipessa.
Silenzio in macchina. Io e lety non sappiamo come dirglielo.
Ehm, tesoro, ad Halloween ci si veste di solito da mostri, streghe, vampiri...
Mostrri? Che mostrri? Come quelli che sogno e che mi spaventano che poi vengo da te e piango?
Hai ragione pupa. Vestiti da fatina.

La cecy non deve esorcizzare un bel tubo. Non ad Aulin almeno.

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