Ore 18.00: secondo appuntamento con La
Palestra.
Ovvero: i sogni prima o poi si avverano
basta aspettare (ma tanto...).
Ore 18.10: secondo appuntamento con
L'Istruttore.
L'Istruttore è quel ragazzo belloccio
e dotato di muscoli sprovvisti ai più che con un mefistofelico
sogghigno venerdì si è avvicinato e così, a bruciapelo, senza un
minimo di preavviso e di buona creanza, mi ha chiesto: quanto pesi?
Ma dico?
Come se non bastasse ha reiterato la
domanda “Che obiettivi hai? Perdere un po' di peso?”
Sul serio, volevo sprofondare
nell'asciugamano tergisudore, nasconderci la faccia dentro e non
riapparire mai più.
Credo però che la domanda peggiore sia
stata “Fisicamente tutto ok? Problemi alle ginocchia?”
E così la mente è partita e ho
pensato alle possibili risposte a questa domanda se a farmela fosse
stato un medico.
Sì, dottore, tutto ok. Cioè, le
ginocchia sono a posto. E' il cuore semmai a darmi qualche
problema...
Il cuore? Mi faccia auscultare,
prego.
Tum... fii... tum
In effetti c'è un suono strano,
come un buco, un soffio insomma. Ha avuto qualche problema di cuore
recentemente?
Che dire, doc?
E' una vita che mi scavo dentro, che provo a capirmi, a sondarmi. E
scava che ti scava, sarà venuto fuori qualche buco...
Proviamo a
soffiare aria, vediamo se riusciamo a capirne di più...
Per carità,
doc, non tocchi nulla. Lì dentro la situazione è precaria. Basta un
nonnulla per mandarlo in tilt. Un frase inappropriata e ho le
palpitazioni, un sorriso inaspettato e mi sento in Paradiso. Non
possiamo aggiustarlo in altro modo?
Eh, ci
servirebbe un cerotto potente, di quelli grandi e che non si staccano
mai, nemmeno se piove. Guardi, con gli adolescenti ho lo stesso
problema ma con loro è facile, basta aspettare. La maturità riempie
i buchi del cuore.
Quindi qualcosa in me è andato storto e ora ho il cuore come uno
scolapasta, un attrezzo per il purè, uno spremiaglio per la
bagnacaoda... Doc, come posso fare?
C'è solo un
rimedio apparentemente...
Strati e strati
di abbracci. E poi tamponi, tamponi forte. A ogni lacrima, ci metta
una garza, un sorriso, un bacio. A forza di incastrare, il buco
diventerà più piccolo e forse un giorno non lo sentirà più.
Ho solo una
raccomandazione importante. Anzi, la più importante.
Quale doc? Sono
tutta orecchi...
Non se li
aspetti gli abbracci, li dia. Per i baci, preferisca quelli rubati,
sono sempre i migliori. E per i sorrisi vada dritta dritta dalle sue
bimbe: sono le pusher migliori...
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